Nasce il “Fahrenheit Festival” e la prima cosa che ci viene naturale è ringraziare tante persone per l'aiuto, il sostegno, i consigli e l'affetto nei confronti nostri e della libreria.
Di solito sono cose che si scrivono nei titoli di coda, ma non fa niente.
In ordine sparso, ringraziamo Michele Lazzaro per la sua inenarrabile insistenza, Adria Gauni per un'email commovente e per tutto quello che rappresenta per noi, Barbara Fabbri per averci ascoltato, Stefano Bonchi per la francescana pazienza, Cristiano Marini per le poche chiacchiere e i molti fatti, i Visionari per la stretta collaborazione, Alberto Checchi per i consigli da esperto di eventi di successo, WML Design per il regalo che ci hanno fatto, Claudia Donatelli, Federico Mastrocola e IVV per l'attenzione nei nostri confronti, chi ha comprato i biglietti di autofinanziamento e chi li ha venduti, Antonella Landi che è comunque l'unica madrina possibile di un festival sangiovannese, Michela Murgia e il suo staff, Serena Danna e Dora Albanese che non ci saranno ma ci saranno comunque, Stefano Biolchini per averci offerto una scialuppa di salvataggio, chi ha creduto nel progetto perché ha fiducia in noi, chi ha contribuito a sostenere le spese, gli sponsor e le Istituzioni, la pizzeria Siro, il ristorante Il Cipresso, il Canto del Maggio, l'azienda Badia Coltibuono, lo Studio Estetico Suprema, il Nuovo Conte Max, i nostri fratelli e sorelle della pizzeria Il Cielo, tutti i volontari che ci hanno e ci daranno una mano, Alessio Papi e NextOpen per questo sito.
Il festival è figlio del caffè letterario “Fahrenheit 451” che dal 2006 propone un ricco cartellone di eventi dedicati ad adulti e bambini. La nostra speranza è che i sangiovannesi e i valdarnesi tutti apprezzino l'idea di un appuntamento gratuito che mescola le carte e si propone come un festival d'arte.
Si usa dire che le chiacchiere non fanno farina e quindi concludiamo così, rimandando commenti e valutazioni al 25 luglio.
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