Eddy Cattaneo scatta fotografie, suona una Gibson Les Paul, cucina ed è ingegnere ambientale. Vive tra Bergamo e Recco e ha compiuto quarant’anni in viaggio.
La strada, calpestata tutta, vissuta dal basso e nel sudore, inghiottita a bocca spalancata e braccia aperte, senza limiti di spazio nè di tempo, ma con una sola regola: non volare. Mondoviaterra parla del sogno di un bambino che divorava l’atlante, fare il giro del mondo senza prendere aerei, in solitaria. Un viaggio d’altri tempi, lento, a contatto con una terra costantemente sotto i piedi, raccontata in un diario acuto, ironico, poetico, una scia di briciole lunga 467 giorni e 108000 chilometri che rimane appiccicata addosso. Senza bucare il cielo.
Quarant’anni, ingegnere, casa in riviera, posto fisso e una relazione sentimentale stabile. Ma c’è la febbre. Eddy Cattaneo convive con la malattia dell’andare, che cova a lungo nascosta per poi esplodere. Molla tutto, si licenzia e parte. Inizia così il libro, con un taglio alla vita precedente, fatto con un semplice passo.
Esce, chiude la porta e il confine tra sè e il mondo è gia valicato, comincia il viaggio per unire il vialetto di casa con Karakorum e Amazzonia, Patagonia e moschee di fango, l’India, Samarcanda e Timbuktu, gli oceani. I mezzi utilizzati sono vari, autobus, treni, canoe, lunghi tragitti a piedi e passaggi in autostop, barche a vela, cargo mercantili, con acqua, acqua e solo acqua intorno. Ma mai un aereo. Mondoviaterra è un imbuto che raccoglie queste gocce di cammino, un diario scritto sulla strada, scarabocchiato tra fazzoletti di carta, tovaglioli e pagine di quaderno strappate, fresco, pieno di aneddoti esilaranti e passi poetici, scritti con la fluidità di una collana di caramelle, un caleidoscopio di sensi che rimbalzano in ogni pagina, tra ricette e canzoni, amori e polveri. Orecchie e occhi sempre ben aperti, pronti a cogliere vite, tutte diverse, tutte simili. Lungo un mondo via terra.
http://mondoviaterra.blogspot.com/

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