E siamo alla seconda edizione. Lo diciamo con un filo di stupore perché, se qualcuno non se ne fosse accorto, fare cultura in Italia è un'impresa titanica. Eppure, grazie alla collaborazione di tante persone che credono in questo progetto, siamo riusciti a mettere in piedi una due giorni che speriamo bissi il successo del 2010.
Dopo mille peripezie, venerdì 1° e sabato 2 luglio, ancora in piazza Cesare Battisti a San Giovanni Valdarno (AR), si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione del “Fahrenheit Festival” che è dedicata a Vittorio Arrigoni, viaggiatore di pace.
Quest'anno il tema scelto per la due giorni è il viaggio e i motivi di questa scelta già meriterebbero un romanzo (dell'assurdo).
I concerti della prima serata prendono il nome di "Aspettando Valdarno Jazz Festival - Summer 18esima edizione.
Ci ripetiamo, ma la prima cosa da fare è ringraziare chi ci sostiene da anni moralmente e chi ci ha dato una mano dal punto di vista organizzativo ed economico.
In ordine sparso, ringraziamo Michele Lazzaro per una sorta di fede incrollabile che invidiamo, Adria Gauni perché è sempre lì, intorno a noi, con noi, da noi e per noi, Barbara Fabbri, Maurizio Viligiardi e Stefano Bonchi per aver voluto fortemente il festival, Francesco Ruscelli per la cortesia, Silvio Del Riccio e Proloco, Alessandro Forni e signora (nonostante la fede rossonera) per gli attestati di stima e fedeltà.
Grazie alla nostra famiglia allargata Piomboni/Lenari/Papi, a Barbara, Nicola e Martina per la cena di autofinanziamento, a Giulia perché sappiamo quanto avrebbe voluto essere in cucina. Ringraziamo anche chi ha comprato i biglietti di autofinanziamento e chi li ha venduti, chi ha partecipato alla cena del 31 maggio, Niccolò Ceccherini per le dritte e tutto il resto. Grazie a Chris Butler, Alessandro Vannelli e Claudio Venturini per essersi proposti come manovalanza. Michela Baccini e Nicholas Bawtree per il fondamentale aiuto al volo.
Grazie ad Alessandro Bastasi che da Milano ci ha fatto un bonifico a sostegno dell'evento. Questo signore che non conosciamo personalmente, ci ha chiesto come poteva contribuire alla causa e, considerata la lontananza, ha deciso di essere un "azionista" del festival. Non abbiamo parole.
Grazie agli sponsor e alle Istituzioni. Grazie a Gianmarco Scaglia che ci ha fatto una proposta indecente che non si poteva rifiutare. Grazie agli amici del Fotoclub "Il Palazzaccio" che collaboreranno con noi per rendere più accattivante il festival. Grazie ai volontari che ci hanno e ci daranno una mano. Ad Alessio Papi e NextOpen per questo sito.
Il festival è figlio del caffè letterario “Fahrenheit 451” che dal 2006 propone un ricco cartellone di eventi dedicati ad adulti e bambini. La nostra speranza è che i sangiovannesi e i valdarnesi tutti apprezzino l'idea di un appuntamento gratuito che mescola le carte e si propone come un festival d'arte.
Il festival sostiene la fondazione "Ernesto Oliva".
Marco Posarelli della Direzione organizzazione Soci di Unicoop Firenze e Barbara Beni della coop “Toscana Turismo” racconteranno il progetto "In Mille in Sicilia - Da Garibaldi a Falcone e Borsellino".
Sono stati 755 i soci coop che hanno partecipato ad un viaggio molto particolare che li ha portati dal Museo garibaldino di Marsala a Palazzo dei Normanni a Palermo, dal luogo della strage a Portella della Ginestra alla Cooperativa "Placido Rizzotto Libera Terra" a San Guseppe Jato fino a Casa Memoria "Felicia e Peppino Impastato" a Cinisi.
I partecipanti sono stati invitati a firmare un registro per l'Unità d'Italia e la difesa della Carta costituzionale al Liceo Scientifico Statale "Ernesto Basile", nel quartiere Brancaccio di Palermo, nei primi giorni del viaggio e a sottoscrivere una lettera al Presidente della Repubblica alla fine del viaggio.
Il Presidente della Repubblica Napolitano ha inviato una lettera di ringraziamento a Turiddo Campaini, Presidente di Unicoop Firenze.
I viaggi proseguiranno in autunno per raggiungere i 1.089 partecipanti, il numero esatto di camicie rosse guidate da Garibaldi.
I “Kes’aghez” presentano "Novecento" di Alessandro Baricco.
Si tratta di una lettura con musiche originali composte ed eseguite da Tito Checic.
Lettura recitante: Giovanni Ghezzi e Simone Sani.
"Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perchè".
Scritto nel 1994 per un attore, Eugenio Allegri e per un regista, Gabriele Vacis ha debuttato al festival di Asti nel luglio dello stesso anno.
Successivamente Giuseppe Tornatore, forse affascinato dalla musica di Ennio Moricone o suggestionato da una storia che continuamente oscilla tra reale e surreale, portò sullo schermo "La leggenda del pianista sull’oceano".
La lettura in musica dei Kes’aghez tenta di tornare allo spirito originario della scrittura teatrale, gioca sul fascino discreto di musiche, suoni, voci che si incaricano di dare corpo e di esprimere la poesia di "Novecento", lasciando, tuttavia, agli ascoltatori il piacere di immaginare, di costruirsi ciascuno il proprio "film", di emozionarsi-suggestionarsi-riflettere a seconda della propria soggettività. Di viaggiare. Fuori e dentro di sè.