sabato 4 febbraio 2012

FEDERICO PAGLIAI


Federico Pagliai è nato nel 1966 a La Lima, “il paese più all’ombra di Italia”, vive tuttora sulla montagna pistoiese, storica zona di confine e di confino dell’Appennino Tosco-Emiliano. Sceglie una professione che gli consenta di non abbandonare la montagna natia per scendere in città: diventa infermiere e poi volontario Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Il suo vivere sui crinali della montagna pistoiese non è un semplice atto di residenza ma un percorso di vita all’insegna della ricerca, apprezzamento e condivisione di quei valori antichi e genuini, ritmati dal succedersi delle stagioni.Federico ascolta l’istinto, proietta i sensi verso la vita dei montanini ed i crinali della montagna pistoiese. Cammina. Cammina e via via su block notes, raccoglie spunti, idee, colpi di occhio, pennellate di gente e di posti.Così, e non potrebbe essere diversamente, nascono i suoi libri.
Federico ha già pubblicato I miei crinali (2008, Pacini Fazzi Editore) e Rughe da salita (2011, Biblioteca dell’Immagine).


Il suo terzo libro, pubblicato da "Ouverture Edizioni", s'intitola "Come un filo che pende" e narra la vicenda di Gildo, ultimo contadino della montagna pistoiese, ripercorsa attraverso esperienze, storie e ricordi raccolti dalla penna di Federico, giovane legato alla montagna e alle proprie radici che vuole tenere vive e riscoprire per non perderle del tutto.
Storia di un incontro tra generazioni ma anche storia dello sviluppo, spesso avventato, di una comunità.
Andare a lavorare in fabbrica e abbandonare i vecchi mestieri di bosco, di bestie e di campo o continuare a vivere in montagna in simbiosi con i ritmi dettati dalle stagioni? Bivio che divide e che costruisce nuove realtà sociali.
Attraverso i racconti di questo libro sarà possibile tornare a vivere un tempo in cui la vita degli uomini scorreva in simbiosi con una natura forte e fiera, un altro mondo così diverso da quello di oggi.



Matteo Serafin dialogherà con Federico Pagliai.

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